Sestiere di Castello

Campo San Zaccaria

L'attuale chiesa di San Zaccaria e' opera quattrocentesca di Mauro Codussi, a tre navate, con volte a crociera. L'oroginale chiesa fu costruita nel nono secolo per accogliere i resti del padre di San Giovanni Battista che erano stati donati dall'imperatore bizantino Leone V alla citta' di Venezia per rafforzarne l'amicizia. I dogi Angelo e Giustiniano Partecipazio fecero aggiungere un monastero di Benedettine. Nell'anno 1105 un terribile incendio lo distrusse, insieme alla chiesa, e si racconta che morirono asfissiate piu' di cento suore, che si erano rifugiate nel sotterraneo ancor oggi esistente sotto l'altare maggiore. Trovo' ospitalita' in questo convento Papa Benedetto III nell'anno 855 mentre era in fuga dalla violenza scatenata dall'antipapa Anastasio. Per gratitudine alle suore Benedettine il Pontefice dono' molte reliquie, e si fisso' la consuetudine che nel giorno 13 settembre, anniversario della consacrazione della chiesa, il doge si recasse con la Signoria a far visita a questa chiesa. Dal brolo delle monache di San Zaccaria deriva la moderna espressione italiana di broglio, in quanto ancora nella tarda Repubblica di Venezia con tale nome era ricordata una parte della piazzetta antistante il Palazzo Ducale nella quale solevano riunirsi i Barnabotti, membri della nobilta' impoverita, per mettere in vendita il proprio voto nel Maggior Consiglio.




























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